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Libro IModifica

– Odisseo è trattenuto per volere di Poseidone, irato con l'eroe che gli ha accecato il figlio Polifemo, nell'isola Ogigia presso la ninfa Calipso. Ottenuto il consenso di Zeus, Atena, protettrice di Odisseo, si reca ad Itaca dove si sono insediati i Proci, un gruppo di pretendenti che da tempo aspirano alla mano di Penelope, e, sotto mentite spoglie, induce Telemaco a partire alla ricerca del padre Odisseo.

Libro IIModifica

– Telemaco chiede aiuto agli itacesi contro i Proci. Antinoo, il loro capo, gli rammenta la promessa di Penelope: terminata la tessitura di una tela per il suocero Laerte, ella sceglierà come sposo uno dei pretendenti; in realtà la donna di notte sfila tutto ciò che ha tessuto durante il giorno. Senza informare nessuno, se non la nutrice Euriclea, Telemaco si procura una nave con l'aiuto di Atena e parte.

Libro IIIModifica

– Telemaco giunge a Pilo dove il re Nestore lo accoglie affettuosamente, senza però potergli dare notizie del padre. Telemaco parte quindi alla volta di Sparta insieme al figlio di Nestore.

Libro IVModifica

– A Sparta il re Menelao e la moglie Elena raccontano le imprese compiute a Troia da Odisseo e anche il suo soggiorno a Ogigia. Intanto a Itaca i Proci tramano contro Telemaco.

Libro VModifica

– Dopo una nuova assemblea, Zeus decide di inviare Ermes da Calipso per chiederle di lasciar partire l'eroe che finalmente, può lasciare l'isola di Ogigia a bordo di una zattera. Dopo diciotto giorni di navigazione Poseidone scatena una tempesta. Odisseo si salva e raggiunge naufrago la spiaggia dell'isola di Scheria, la terra dei Feaci, dove cade addormentato.

Libro VIModifica

– Nausicaa, figlia del re dei Feaci Alcinoo, indotta da un sogno mandato da Atena, si reca con le ancelle alla spiaggia. Svegliato dalle voci, si presenta loro Odisseo. Colpita dalla prestanza di lui, lo invita a seguirla in città.

Libro VIIModifica

– Avvolto da Atena in una nube, Odisseo giunge al palazzo di Alcinoo. Il re e la regina Arete gli offrono ospitalità promettendogli di ricondurlo a Itaca.

Libro VIIIModifica

– Durante un banchetto offerto in onore dell'eroe, l'aedo Demodoco canta le imprese della guerra di Troia. Odisseo turbato fa interrompere il canto e si commuove. Alcinoo chiede all'eroe chi egli sia.

Libro IXModifica

– Odisseo si rivela e racconta. Dopo la caduta di Troia, sfuggito agli attacchi dei Ciconi, Odisseo e i suoi compagni giungono presso i Lotofagi, il cui cibo toglie la memoria. Arrivano poi nella terra dei Ciclopi, giganti pastori con un solo occhio in mezzo alla fronte. Prigioniero del ciclope Polifemo, Odisseo con l'astuzia riesce a liberare sé e i compagni. Stordisce Polifemo offrendogli un vino delizioso e mentre il gigante è addormentato con un palo infuocato lo acceca. Polifemo invoca l'ira del padre Poseidone su Odisseo.

Libro XModifica

– Favoriti da un vento propizio mandato da Eolo, Odisseo e compagni si rimettono in navigazione. I compagni aprono però l'otre dei venti che l'eroe portava con sé, scatenando così una tempesta che li spinge nel paese dei Lestrigoni. Qui perdono le navi e, con l'unica rimasta, fuggono verso l'isola di Aia dove Circe trasforma in porci un gruppo di compagni di Odisseo. Avuta da Ermes un'erba magica, Odisseo salva i compagni e resta un anno presso Circe, che si è innamorata di lui. Quando Odisseo le esprime il desiderio di tornare in patria, la dea lo manda prima negli Inferi.

Libro XIModifica

– Odisseo raggiunge il paese dei Cimmeri. Compiuti i sacrifici scende negli Inferi dove incontra il vate Tiresia, che gli svela il motivo dell'ira di Poseidone, il difficile ritorno in patria e la morte in terra straniera; vede poi la madre Anticlea, Agamennone, Achille e mitici eroi come Tantalo e Sisifo.

Libro XIIModifica

– Odisseo ritorna da Circe, ma riparte subito non prima di aver saputo dalla dea come superare le prove che lo attendono. Giunto per mare presso le Sirene, Odisseo per sfuggire al loro irresistibile canto ottura con la cera le orecchie dei compagni e lega se stesso all'albero della nave. Attraversa lo stretto di Scilla e Cariddi: costeggia il promontorio di Scilla, abitato dal mostro a sei teste, per evitare i gorghi di Cariddi. Sbarca in Trinacria, dove i compagni, tormentati dalla fame, uccidono alcune giovenche della mandria del Sole. Essi periscono poi in mare durante una tempesta suscitata dal dio. Odisseo naufrago approda all'isola Ogigia.

Libro XIIIModifica

– Terminato il racconto, Odisseo con una rapidissima navigazione è ricondotto dai Feaci nella sua Itaca. Atena si presenta all'eroe in veste di pastore e insieme dicidono come affrontare i Proci. Odisseo viene trasformato in un vecchio mendicante e si reca dal porcaio Eumeo.

Libro XIVModifica

– Da Eumeo l'eroe riceve ospitalità e viene informato delle prepotenze dei Proci e della fedeltà di Penelope.

Libro XVModifica

– Intanto, a Sparta, Atena suggerisce a Telemaco di tornare a Itaca e recarsi da Eumeo.

Libro XVIModifica

– Odisseo si svela al figlio Telemaco. Eumeo va da Penelope ad annunciarle il ritorno del figlio.

Libro XVIIModifica

– L'indomani Eumeo, Odisseo e Telemaco si recano alla reggia. Odisseo viene riconosciuto dal vecchio cane Argo, che dopo averlo salutato muore ai suoi piedi. Odisseo mendica tra i Proci e Antinoo lo colpisce con uno sgabello.

Libro XVIIIModifica

– Odisseo vince al pugilato il mendicante Iro. Penelope si mostra e riceve ricchi doni.

Libro XIXModifica

– Mentre la vecchia nutrice Euriclea lava i piedi di Odisseo, lo riconosce, ma l'eroe la costringe a tacere. Penelope svela al mendicante la decisione di proporre ai Proci una gara con l'arco per scegliere il pretendente alle nozze.

Libro XXModifica

– Durante la notte Odisseo, sdegnato per quanto avviene nella sua casa, medita la vendetta.

Libro XXIModifica

– Penelope porta l'arco di Odisseo perché i Proci si sfidino nel far passare una freccia attraverso gli anelli di dodici scudi. I Proci tentano invano di tendere l'arco ma la gara è vinta da Odisseo. Telemaco impugna la spada.

Libro XXIIModifica

– Si compie la vendetta. Uno dopo l'altro tutti i Proci cadono. Le ancelle che avevano frequentato i loro letti sono impiccate. Solo il cantore Femio e l'araldo Medonte vengono risparmiati.

Libro XXIIIModifica

– Penelope non riesce ancora a credere che Odisseo sia tornato ma quando l'eroe, lavato e reso più bello da Atena, svela alla moglie il segreto della costruzione del loro letto nuziale, i suoi dubbi svaniscono.

Libro XXIVModifica

– Odisseo si reca dal padre Laerte e lo riconduce con sé alla reggia. Il padre di Antinoo per vendicare il figlio suscita una rivolta degli itacesi, ma Atena ristabilisce la pace tra Odisseo e il suo popolo.

Il viaggio di UlisseModifica

Ulisse.jpg

Mappa viaggio di Ulisse

1.Troia città dell'Asia minore, dove ha inizio il viaggio di Ulisse.

2.Paese dei Ciconi (Tracia) che uccidono gran parte dei compagni di Ulisse.

3.Paese dei Latofagi (Libia) ovvero mangiatori di loto, frutto che faceva dimenticare la patria lontana.

4.Terra dei Ciclopi (Cuma) i greci s'imbattono nel gigante Polifemo, cui solo con l'astuzia riescono a sfuggire.

5.Reggia di Eolo (isola di Stromboli) il dio dei venti aiuta Ulisse, consegnandogli, racchiusi in un otre, i venti sfavorevoli al suo viaggio; ma ... i compagni di Ulisse, sperando in un tesoro aprono l'otre ed i venti li sospingono sulle coste sarde.

6.Terra dei Lestrigoni (Bocche di Bonifacio) antropofagi a cui riesce a sfuggire una nave solamente, con pochi uomini.

7.Grotta della maga Circe (Capo Circeo) la maga trasforma i superstiti in maiali; solo Ulisse resiste e li libera.

8.Isola delle Sirene (Capri) il loro canto richiama i naviganti, ma chi si ferma diviene loro prigioniero; Ulisse sfugge turando con cera le orecchie dei compagni e facendosi legare all'albero della nave.

9.Scilla e Cariddi (Stretto di Messina) due orribili mostri che creavano gorghi ingoiando l'acqua di mare.

10.Isola del Sole (Sicilia) solo Ulisse sfugge indenne alle ire del dio Apollo a cui i compagni avevano ucciso alcuni animali delle mandrie sacre.

11.Isola della ninfa Calipso (isola di Perejil, vicino a Gibilterra) Ulisse viene tenuto prigioniero dalla ninfa per sette anni, finchè gli dei stessi non le ordinano di liberarlo.

12.Isola dei Feaci (Corfù) una violenta tempesta causata da Nettuno fa naufragare la zattera di Ulisse; sull'isola è raccolto da Nausicaa, figlia del re. Il re gli offre una nave per tornare in patria.

13.Finalmente Itaca qui un'ultima battaglia con i nobili che si erano stabiliti in casa sua, insediando la fedele Penelope che intanto tesseva, e ... vissero tutti felici e contenti. In fondo se lo meritava. Aveva impiegato ben dieci anni.

personaggiModifica

Polifemo:è un ciclope,figura mitologica con il corpo di forma umana ma gigantesco,ha un solo occhio. Polifemo è figlio di poseidone e di toosa,una ninfa del mare. Questo personaggio compare nell'odissea durante il ritorno di Ulisse verso Itaca quando esso sbarca nella terra dei giganti. Ulisse e i suoi compagni vengono catturati da Polifemo,ma mentre lui si addormenta,Ulisse lo acceca con un bastone infuocato e lui e i suoi compagni sopravvissuti scappano. Dopo la fuga,Polifemo prega il padre Poseidone di distruggere Ulisse,che arriverà ad Itaca senza nave e da solo. http://it.wikipedia.org/wiki/Polifemo


Scilla e Cariddi: sono due sirene (mostri mitologici che con il loro canto attraevano e confondevano i marinai per poi mangiarli) in ordine cronologico si presentano dopo che Ulisse è ripartito dalla terra dei Cimmerii, e secondo le indicazioni di Omero si trovano nello stretto di Messina, la leggenda delle due sirene nasce da un fondamento di verità, infatti lo stretto presenta vortici e scogliere di cui i maggiori sono stati interpretati come le due sirene, rispettivamente Scilla e Cariddi. Nel Odissea questi due mostri portano alla distruziune della nave di Ulisse e alla morte di tutti i suoi compagni.

linkModifica

Riassunto: http://www.sapere.it/sapere/strumenti/studiafacile/letteratura-greca/L-et--arcaica/a-I-Iliade--Odissea--I-e-il-corpus-omerico/Approfondimenti/a-Riassunto-dell--i-Odissea--i-.html

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