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Aborto

Manifesto contro l'aborto

Punto di vista della Chiesa

La posizione delle religioni maggiori nei confronti dell'aborto procurato è solitamente di condanna.

"Ancora una volta si vuole limitare o eliminare il valore supremo della vita e ignorare i diritti dei bimbi a nascere. L’aborto non è mai una soluzione. Quando si parla di una madre incinta, parliamo di due vite: entrambe devono essere preservate e rispettate perché la vita è un valore assoluto." (Papa Francesco)

"È la stessa logica che porta all'aborto: se il bambino dà fastidio, non lo si accetta, lo si elimina; e che i cittadini paghino le spese. Ma il bambino è una persona, una parola irripetibile di Dio, ha una propria storia. [...] Ma allora quale differenza c'è tra la mafia, la camorra, la 'ndrangheta che uccidono l'avversario che da fastidio, e coloro che sostengono che si può uccidere con un omicidio premeditato chi dà fastidio?" (Oreste Benzi)

"L'aborto è il più grande distruttore della pace perché, se una madre può uccidere il suo stesso figlio, cosa impedisce che io uccida te e che tu uccida me? Non c'è più nessun ostacolo." (Madre Teresa di Calcutta)

Punto di vista dell'Ebraismo

La Bibbia condanna l'omicidio come peccato e quindi la morte del feto, che viene già considerato essere umano, secondo la propria crescita ed evoluzione, dopo i 40 giorni dal concepimento, e l'aborto sono ritenuti peccato.


Punto di vista della Chiesa Cattolica

La Chiesa , sulla base degli stessi riferimenti scritturali e apostolici, ha sempre considerato la vita un dono del Signore, e dunque un bene in sé di cui all’uomo non è dato disporre: ne consegue che l’aborto, in quanto scelta volontaria dell’uomo volta a impedire lo sviluppo della vita, equivale ad un omicidio ed è considerata peccato mortale gravissimo, in quanto con questa scelta l’uomo si contrappone arbitrariamente alla volontà di Dio.  Il  comandamento di Dio è formale: << Non uccidere>>. La vita è nello stesso  tempo un dono e una responsabilità , ricevuta come un <<talento>> e deve essere valorizzata. La tradizione della Chiesa ha sempre ritenuto che la vita umana deve essere protetta e favorita sin dal primo suo inizio, come nelle diverse tappe del suo sviluppo. Nella Didachè è detto chiaramente : <<Tu non ucciderai con l’aborto il frutto del grembo e non farai perire il bimbo già nato>>. Atenagora sottolinea che i cristiani considerano come omicide le donne che usano medicine per abortire; egli condanna chi assassina i bimbi, anche quelli che vivono ancora nel grembo della loro madre, dove si ritiene che essi <<sono già l’oggetto delle cure della Provvidenza divina>>. Tertulliano afferma chiaramente questo principio essenziale: << E’ un omicidio anticipato impedire di nascere; poco importa che si sopprima l’anima già nata o che la si faccia scomparire sul nascere.  E’ già un uomo colui che lo sarà>>. San Tommaso , dottore comune della Chiesa, insegna che l’aborto è un peccato grave contrario alla legge naturale. 


Punto di vista della Chiesa Ortodossa

La posizione della Chiesa ortodossa, per riferimenti biblici, patristici e dottrinali coincide con quella della Chiesa Cattolica, ed è da sempre contraria all'aborto.


Punto di vista della Chiesa Anglicana

La Chiesa anglicana non ha definito una posizione ufficiale sul momento a partire dal quale la vita in sviluppo nell'utero femminile è una persona umana, e quindi santa e titolare del diritto alla vita.

Fonte: http://christuscastitas.altervista.org Fonte: http://www.uaar.it/laicita/aborto