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Introduzione Modifica

Oggigiorno, nonostante siamo in un epoca globalizzata, in cui si parla di emancipazione, di diritti e di parità tra gli individui, le donne in generale guadagnano in media molto meno degli uomini e causando così manifestazioni femminili che rivendicano pari diritti rispetto agli uomini benchè in governo non si attuino leggi che impediscano questo tipo di discriminazione. A riguardo di questo argomento sono stati fatte molte indagini e sono stati manifestati vari pareri. In questo lavoro abbiamo tentato di cercare quelli piu importanti e riassumerli in un unico testo. Cercandoli, abbiamo anche capito che piu o meno ogni nazione la pensa in maniera differente e molte si trovano in uno stato di opposizione totale, a riguardo vi vogliamo presentare due stati in particolare,la Cina e la Russia.

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Nei paesi globalizzati come tutti quelli che appartengono all'unione europea e quelli dell'America settentrionale , più o meno esiste una parità di diritti nel mondo del lavoro tra i due sessi. Anche se, sono presenti ugualmente delle disuguagliane, e riguardo questo argomento:

Il commisario del Lavoro, Vladimir Spidla, sostiene che il riscatto delle donne nella società europea non è solo una questione etica ma anche e soprattutto pragmatica, perché le donne sono forza-lavoro fondamentale nel mondo della competitività globale e della crisi del welfare, un elemento essenziale per la stabilizzazione della situazione sociale e pensionistica in Europa. Insomma discriminare le donne oggi è un lusso che l'Europa non può più permettersi. Il ministro delle Pari opportunità si sta adoperando per mettere a punto un piano per la conciliazione tra famiglia e lavoro.

Diversi esponenti politici italiani ritengono che il sistema sociale non sia in grado di autoregolarsi sul tema della parità uomo-donna e che servano norme transitorie e mirate a favorire le pari opportunità negli incarichi pubblici, che garantiscano una presenza paritaria delle donne negli enti pubblici e nei consigli d'amministrazione delle aziende a capitale pubblico. Spesso però questo tema viene sfruttato in campagna elettorale per aggiudicarsi voti, ma niente di concreto è quasi mai successo.

Secondo un indagine Isfol, in Italia il 13% delle donne vengo o licenziate a causa di discriminazioni subite al rientro dal periodo di maternità o per l'impossibilità di organizzare tempi di vita e di lavoro, e proprio in questo periodo di crisi nel mondo della precarietà proprio le donne, sono costrette a contratti sempre piu instabili ______________________________________________________________________________

CinaModifica

Secondo alcune autorità cinesi la condizione della donna nel mondo del lavoro e l'inserimento di esse nella vita sociale e economica in oriente è obsoleta e molto arretrata, basta sapere che a partire dalla nascita, la vita non sarà ugualmente rosea per tutti e 2 i sessi infatti un bambino maschio sarà vanto per la famiglia, invece una bambina sarà solo una perdita di denaro. Essi però affermano anche che in questo ultimo periodo si sta sviluppando una nuova corrente di pensiero nella quale la donna è vista con un occhio di riguardo.

Africa centro-meridionaleModifica

Secondo L'ONU, anche se quasi tutta la nazione si povera,si possono trovare anche qui discriminazioni nell'ambito lavorativo (per quel poco che c'è). Mentre gli uomini lavorano le donne sono relegate in casa con i figli o costrette a lavorare come raccoglitrici in piccoli appezzamenti di terra comune. Questo è testimoniato da diverse associazioni che agiscono in Africa. Le donne vorrebbero avere pari dignità rispetto agli uomini ma quasi sempre anche solo la cultura del luogo fa si che le donne restino in silenzio.


IslamiciModifica

Gli islamici affermano che in base al Corano, le donne sono uguali agli uomini di fronte a Dio, ma sulla Terra però la legge islamica include molte differenze sostanziali, tra i ruoli, i diritti e gli obblighi della donna e dell'uomo. Ma sostanzialmente, la condizione e i diritti della donna nel mondo Islamico dipende dal Paese in cui vivono, infatti se in tali Paesi sono presenti alcune donne in alte posizioni politiche, esse, concedono alla donna vari diritti riguardanti il matrimonio,il divorzio,il diritti civili,il lavoro, l'abbigliamento e l' istruzione e le donne si sposano quando vogliono.

RussiaModifica

Il governo organizza ogni anno un forum sulla questione del lavoro femminile quello di quest'anno sarà il sesto,il suo nome è:“Conferenza sul potenziale delle donne nello sviluppo sociale." In termini di popolazione a Mosca Il 56% della popolazione è femminile. La media nazionale russa è del 54%,le donne tendono ad essere estromesse dalla vita economica del Paese e dai settori dei servizi e delle vendite La retribuzione di una donna è in media solo il 64% di quella di un uomo, a parità di lavoro svolto.


Resistenza maschile in Russia

La Russia è stata la prima nazione ex Urss a firmare la Convenzione delle Nazioni Unite riguardo l’eliminazione della discriminazione delle donne. Il passo successivo doveva essere l’applicazione di una legge sulla parità dei sessi. “La proposta di legge è stata abbozzata nel 1999 e superò la prima discussione parlamentare nel 2003. La legge proposta proibisce ogni discriminazione contro le donne. Si richiede poi che tutte le leggi, bilancio dello Stato compreso, siano sottoposte ad una verifica riguardo al genere. Inoltre, tutti gli organismi governativi sono esortati a rafforzare la presenza femminile nel pubblico impiego. Per esempio, la percentuale d’impiego femminile nei pubblici uffici d’Europa va dal 30% al 50%. Questo requisito ha provocato l’opposizione, particolarmente feroce, dei parlamentari russi: “Volete che il 30% degli uomini impiegati lascino il loro lavoro per fare posto a delle donne?”. Naturalmente, il progetto è stato archiviato.Una reazione molto simile è stata registrata in seguito alla proposta di promuovere le donne a posti di responsabilità. Fra le prime 100 persone del pool per la successione all’amministrazione presidenziale ci sono solo 11 donne. Anche gli esperti delle Nazioni Unite hanno storto il naso di fronte a questo rapporto ingiusto ed hanno sottolineato che “la presenza delle donne negli organi legislativi federali è bassa e rappresenta una frazione irrilevante nel pool per la successione al Governo”.Il Comitato è anche seriamente preoccupato per quanto riguarda la limitatissima rappresentanza femminile nella vita pubblica, politica ed economica del Paese; compresi ruoli diplomatici, cattedre universitarie e alti incarichi dirigenziali.

La risposta femminile in Russia

Nonostante l’ambiente duro, le donne russe continuano a cercare la loro realizzazione personale e professionale. Ciò che molti tendono a trascurare è che una donna russa deve lavorare il doppio per mostrarsi pronta e degna di un ruolo esecutivo. Quelle che invece hanno meno successo si trovano costrette ad accettare lavori che gli uomini, per qualche ragione, evitano. Un esempio potrebbe essere un lavoro che richiede assiduità e serietà; in altre parole un lavoro d’ufficio, l’occuparsi di scartoffie.Non a caso, il 68% degli impiegati di basso e medio livello in agenzie governative è composto da donne.

Condizione delle donne nel mondo del lavoro.Modifica

Per secoli la donna ha vissuto in una società fatta per gli uomini e ha dovuto pagare a caro prezzo ogni conquista di libertà e d’indipendenza. Nella società preindustriale che in quella industriale la donna era sfruttata come forza lavoro a parità degli uomini,ma ha sempre avuto meno diritto. Oggi l’emancipazione delle donne ha invece permesso loro di stabilire un rapporto di parità con gli uomini, sia in campo sociale, che lavorativo. Le donne hanno conquistato il mondo, poi in ambiti che per molto tempo sono stati riservati esclusivamente agli uomini. Oggi non è raro incontrare donne che esercitano la professione di dirigente aziendale, magistrato, ingegnere, e molti altri mestieri considerati fino a non molto tempo fa monopolio maschile ma che per la maggio parte restano ancora svolti per la maggior parte da uomini. Tuttavia ciò ha comportato una situazione di svantaggio poiché il lavoro extradomestico si è sommato a quello domestico. Può capitare che la donna quindi finisca per vivere con stress e insoddisfazione sia la sua vita di lavoratrice che quella di madre. Non bisogna dimenticare poi che nonostante il nuovo diritto di famiglia abbia messo fine ad un’assurda discriminazione tra i due sessi, esistono ancora dei pregiudizi nei confronti della donna sia nel mondo del lavoro che nella sfera familiare e sociale. Purtroppo nel nostro paese vi è una mentalità conservatrice, radicata da noi molto più che altrove. La donna che riesce a conquistare posizioni di prestigio nel mondo del lavoro spesso sacrifica il desiderio di formarsi una famiglia, oppure, se decide di averne una, deve necessariamente delegare a qualcun altro la cura dei propri figli e la gestione della casa. Ciò che chiede la lavoratrice di oggi è una serie di servizi sociali che consentono di far fronte agli impegni familiari. La legge ha equiparato nel lavoro uomini e donne ma non ha potuto cancellare delle differenze di fondo che esistono tra i due sessi. Il vero problema non è infatti, quello di agevolare le donne rispetto ai colleghi dell’altro sesso, cosa che suonerebbe ingiusta e essa stessa rispondente ad una logica maschilista, quanto quello di tutelare la famiglia, assicurando le condizioni indispensabili al suo benessere. Una madre e un padre devono avere l’opportunità di allontanarsi temporaneamente dal lavoro senza che questo li penalizzi qualora insorga la necessità di seguire da vicino i figli in momenti delicati della crescita. Le donne sono state relegate per troppi anni ad allevare figli, a badare alla casa e a svolgere faticosi e sottomessi lavori; come, d’altra parte, a confrontarsi e a dover risolvere da sole problemi che dovrebbero invece riguardare l’intera collettività. Ma proprio tutte le difficoltà che si sono trovate costrette ad affrontare le hanno rese forti e oggi sono forse abbastanza mature per cambiare i tempi e contribuire alla costruzione di un società a dimensione umana.

Link articoliModifica

Punti di vista: http://www.lastampa.it/2013/01/26/economia/donne-e-successo-un-connubio-che-non-piace-ma-noi-andiamo-avanti-oZ7UQ7r2n7gdaRSpjE85uK/pagina.html[1]


Differenze tra uomini e donne: http://www.lastampa.it/2012/11/22/societa/donna/questo-e-sempre-meno-un-paese-per-donne-EO6jbERINuxCX22GLWaHjM/pagina.html[2]

lavoro in Google Drive:   https://docs.google.com/document/d/1oZgMj0H0eBlj0sVCA7yeWDVs1fu3ZzYOxVCHNrjDlrU/edit[3]

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